Premio Mediobanca alle medie imprese dinamiche

Assegnato ad imprese che si sono distinte per elevati tassi di crescita e buona redditività

Questa iniziativa ha avuto lo scopo di segnalare le società italiane appartenenti al IV Capitalismo distintesi per essere le più dinamiche e le più promettenti a trasformarsi in grandi imprese. Oltre ai tassi di sviluppo del fatturato, si privilegiano l'assetto di governance, l'organizzazione interna, l'orientamento all'innovazione di processo e di prodotto e la conquista di quote significative di mercati nazionali ed esteri.

Dal 2007 (prima edizione) al 2011 sono stati distribuiti due premi ad imprese (società industriali o di servizi a contenuto industriale) che hanno realizzato nell'ultimo triennio un tasso d'incremento del fatturato non inferiore al 40% e con un tasso di redditività netta non inferiore al 4% del fatturato. Il primo premio è stato assegnato ad un'impresa che ha registrato un fatturato consolidato non superiore a 330 milioni di euro con una forza lavoro non superiore a 499 dipendenti; il secondo premio viene conferito ad un'impresa che, pur avendo superato gli anzidetti parametri, non ha ancora raggiunto un volume di vendite di 3 miliardi di euro. La partecipazione è stata disciplinata da apposito Regolamento.

La selezione dei candidati era a cura dell'Ufficio Studi che, sulla base di parametri oggettivamente ricavabili dall'indagine annuale sulle principali società italiane, ha provveduto alla stesura dei profili da sottoporre ad un Comitato tecnico composto da membri indipendenti; essi hanno designato le imprese da premiare con giudizio inappellabile. Il premio è stato consegnato dal top management di Mediobanca in un convegno organizzato presso la sede dell'istituto. Le business histories delle società premiate sono scaricabili da questo sito.


F.A.Q. - Domande frequenti

Che cosa significa quarto capitalismo?

Il quarto capitalismo è costituito dalle imprese della fascia dimensionale intermedia, né grandi né piccole, generalmente distinte da una presenza internazionale e parzialmente riconducibili a sistemi produttivi locali. Si rimanda alla bibliografia relativa al quarto capitalismo.

Quali sono i limiti del quarto capitalismo?

Il quarto capitalismo comprende la fascia dimensionale intermedia tra le piccole imprese e i grandi gruppi. Convenzionalmente, raggruppa sia le medie imprese (che nella definizione Mediobanca-Unioncamere sono costituite dalle società di capitali aventi una forza lavoro compresa tra 50 e 499 dipendenti ed un volume di vendite tra 16 e 355 milioni di euro), sia la prima fascia delle grandi imprese (società con più di 499 dipendenti ed un fatturato inferiore ai 3 miliardi di euro). Si tratta di limiti che non possono valere in assoluto, ma che debbono essere stabiliti per assicurare rigore alle ricerche empiriche su questo insieme di aziende.

Quali sono i principali protagonisti del quarto capitalismo?

Le aziende più importanti vengono regolarmente censite dall'Ufficio Studi di Mediobanca che pubblica dati su singole società nell'opera "Le principali società italiane" (con focus su quelle più dinamiche) e dati aggregati nell'opera "Dati cumulativi di società italiane". Alcuni dettagli per le medie imprese (ad esempio le concentrazioni distrettuali e i sistemi produttivi locali) possono essere ricavati dalle indagini annuali Mediobanca-Unioncamere.

Il quarto capitalismo è un fenomeno residuale?

No. Nel loro insieme, le imprese del quarto capitalismo derivano da una progressiva trasformazione della nostra industria spinta dalla competizione globale e da andamenti declinanti dei maggiori gruppi nazionali. L'origine risale in media agli anni '70 e i principali mercati di sbocco sono rappresentati dai paesi europei, in buona misura quelli dell'area dell'euro e, più di recente, quelli dell'Est. Le imprese del quarto capitalismo tendono a produrre in fabbriche localizzate in Italia (prevalentemente nel Nord Est Centro e nel Nord Ovest) beni cosiddetti "made in Italy" che si caratterizzano per la qualità e, quelli intermedi, per il servizio al cliente.

Il quarto capitalismo può essere definito un nuovo miracolo italiano?

No. Si definiscono miracoli quei fenomeni straordinari che non si riesce a spiegare sulla base delle proprie conoscenze. L'emersione e la struttura del quarto capitalismo costituiscono invece un fenomeno del tutto ordinario, funzionante secondo leggi ormai sufficientemente chiarite.

Il quarto capitalismo è un fenomeno di nicchia?

Occorre non confondere il modello commerciale con la rilevanza del fenomeno. Le imprese del quarto capitalismo tendono a specializzarsi nei singoli prodotti i quali vengono collocati in nicchie di mercati appositamente create allo scopo di difendere le posizioni sia dai produttori di paesi a basso costo del lavoro sia dalle grandi multinazionali che sfruttano economie di scala e fabbriche delocalizzate. Una valutazione approssimativa del fenomeno, basata sulle singole imprese, porta ad un quarto circa della produzione manifatturiera nazionale (pari ad 1,7 volte l'incidenza dei gruppi maggiori a controllo italiano); la stessa incidenza sale al 40-50% tenendo conto dell'indotto. Come è noto, il comparto manifatturiero è costituito prevalentemente da imprese di piccola dimensione (mezzo milione circa nel 2005), per lo più organizzate in sistemi produttivi locali e cluster - in parte riconducibili alle filiere delle stesse imprese del quarto capitalismo - che generano la quota di gran lunga prevalente dell'avanzo commerciale verso l'estero.


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Regolamento e premio

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